Sarajevo e l’impronta dei morti.

Leggendo I vagabondi della Premio Nobel 2018 Olga Tokarczuk, mi imbatto nel racconto Non aver paura e quello che il giovane serbo, Neobojsa, racconta mi ha folgorato, perché è esattamente quello che ho provato al cospetto di Sarajevo, uno dei miei luoghi di elezione.

“Prima vedi sempre quello che è vivo, bello. Vieni colpito dalla natura, dai bei colori della chiesa locale, dai profumi e così via. Ma più a lungo stai in un luogo, più la bellezza di queste cose sbiadisce. Comincia a chiederti chi ha vissuto prima di te in quella casa e in quella stanza, di chi sono quelle cose, chi ha graffiato la parete sopra il letto e di quale legno sono fatti i davanzali. Quali mani hanno costruito un camino così finemente decorato e hanno asfaltato il cortile. E dove sono ora? Sotto quale forma? Quale mente ha tracciato i sentieri intorno allo stagno e a chi è venuto in mente di piantare un salice sotto la finestra? Tutte le case, i viali, i parchi, i giardini, le strade sono impregnati della morte di altre persone. Quando senti che qualcosa comincia ad attirarti da un’altra parte, ti sembra che sia ora di andarsene via”.

Caffè Sarajevo

Io ♥️ Lampedusa

Lampedusa è da sempre un faro che illumina la notte, un appiglio nella tempesta, una certezza per i naufraghi, un orizzonte possibile aperto ai venti e ai viaggiatori, una biblioteca ricca che è sempre porto sicuro, un balsamo di calma negli affanni.

Io ♥️ Lampedusa (e molt* di coloro che la popolano).

Lampedusa, torno a casa.

Sul numero 9 de La macchina sognante la narrazione del mio viaggio a Lampedusa per il 3 ottobre 2017. Buona lettura!

http://www.lamacchinasognante.com/lampedusa-torno-a-casa-reportage-di-giulio-gasperini/

ISTANBUL, le mille e una notte che furono…

Su IlGiunco.net, in una prima e in una seconda puntata, il mio reportage da Istanbul.

Non perdetevelo!

http://www.ilgiunco.net/2015/07/05/capo-nord-instambul-le-mille-e-una-notte-che-furono-parte-1/

http://www.ilgiunco.net/2015/07/12/capo-nord-instambul-le-mille-e-una-notte-che-furono-parte-2/

3 ottobre 2013.

Per il 3 ottobre 2014, a un anno dal naufragio che è costato la vita a 366 migranti, scrissi un editoriale per la rivista Versante Ripido (http://www.versanteripido.it/editoriale-di-gasperini/) dal titolo “Già un anno e nulla è ancora cambiato”.

Il 3 novembre 2013 è stato creato a Lampedusa il “Giardino della memoria”: sono state piantate 366 piante della macchia mediterranea in ricordo delle vittime.

Foto di Giuseppe Milana.

La mia Danimarca, alla scoperta di Karen Blixen. – II

Ecco la seconda parte della mia esplorazione di Rungsted, residenza della divina Karen Blixen.

http://www.ilgiunco.net/2014/01/18/capo-nord-la-mia-danimarca-alla-scoperta-di-karen-blixen-seconda-parte/

La mia Danimarca, alla scoperta di Karen Blixen. – I

La Danimarca, per me, è sempre stata legata al nome di Karen Blixen, donna dalla vita magica e dalla scrittura ipnotica.

Quando visitai Copenaghen non potei fare a meno di recarmi a Rungsted, dove la casa della famiglia Blixen oggi è uno splendido museo, che offre la possibilità di contemplare quella “stanza tutta per sé” dove ha plasmato le sue memorie e scritto i suoi capolavori. Ecco le mie impressioni pubblicate su IlGiunco.net, al confine tra letterature e geografie.

http://www.ilgiunco.net/2014/01/11/capo-nord-la-mia-danimarca-alla-scoperta-di-karen-blixen-prima-parte/