A voce alta: Le lacrime delle madri di Srebrenica di Abdulah Sidran

Oggi, 25 anni fa, si compì, in Bosnia-Erzegovina, il più vergognoso genocidio della storia del Novecento europeo. In nome di un becero e violento nazionalismo, le truppe di Mladic, con la complicità di un’Europa indifferente e delle truppe olandesi dell’ONU che non si opposero, in una manciata di giorni, entrarono nella zona protetta di Srebrenica, deportarono, trucidarono e gettarono in fosse comuni più di 8000 musulmani, uomini e ragazzi. Ancora non sono stati ritrovati né identificati tutti i corpi. Oggi, #avocealta, leggo la poesia Le lacrime delle madri di Srebrenica di Abdulah Sidran, grande poeta e scrittore bosniaco, autore di alcune tra le più belle sceneggiature dei film di Emil Kusturica.

A voce alta: il Decalogo della convivenza inter-etnica di Alexander Langer

Alexander Langer, nato nel 1946 a Vipiteno, fu politico, attivista, pacifista, giornalista, ecologista, e per tutta la sua vita combatté per costruire ponti e abbattere frontiere, sviluppando idee e programmi che permettessero una convivenza inter-etnica. La guerra in ex Jugoslavia fu la rappresentazione di quello che lo scontro tra etnie sarebbe riuscito a produrre, e forse anche per questo, il 3 luglio 1995, Langer si impiccò a un albero di albicocco in Pian dei Giullari, vicino a Firenze. Sono 25 anni che Langer non c’è più e si sente, oggi più che mai, la mancanza della sua azione (e visione) politica e sociale, che oggi vi propongo, per una lettura #avocealta anomala, con il suo Decalogo per la convivenza inter-etnica, che potete trovare nello splendido volume Il viaggiatore leggero, edito da Sellerio, che raccoglie i suoi scritti dal 1961 al 1995.