A voce alta: Risanamento di Giovanni Raboni

La guarigione è fondamentale, non solo del corpo ma anche dello spazio che occupiamo, nel quale agiamo, urbano e sociale. Ma siamo sicuri che le misure di guarigione colpiscano il problema primario? Giovanni Raboni ci aiuta a riflettere con la sua Risanamento, che leggo oggi a #vocealta.

Un nuovo alfabeto ai tempi del Covid19

Quando tutto questo sarà finito, inevitabilmente avremo bisogno di ripensare tutto il nostro alfabeto. Avremo bisogno di battezzare ogni parola, in modo nuovo, di dare un senso e un significato completamenti stravolti per ogni significante del nostro dizionario, sia privato che comunitario. Sarà uno sforzo immane, parimenti importante rispetto alla ripartenza dei nostri lavori e delle nostre abitudini, alla ricerca di una supposta e presunta normalità che non è mai, effettivamente (forse), esistita; o, se esistente, probabilmente proprio la parte più sbagliata su cui avremmo potuto aver fiducia. Dovremmo compiere uno sforzo sovrumano per ricompilare una nuova Enciclopedia, tutto un sapere e un patrimonio comunitario da rivalutare e probabilmente ricomporre. Le crisi (parola che viene dal verbo greco krino e significa, in prima istanza, separare-discernere-valutare) accadono non solo per metterci in difficoltà ma anche per darci l’opportunità di ripensare e di mettere in discussione quello che era dato per assodato; ci accordano il privilegio di poter tornare a riflettere e, nel dubbio, cambiare strada e strategia. So affrontare le questioni attraverso la parola, è l’unico mio “talento” (nella biblica accezione). Ed è per questo che vi presenterò il mio personale alfabeto della quarantena, un po’ narrativo un po’ poetico. Giorno dopo giorno.