Shabuddin, il bangla gettato a Milano nel Naviglio, pochi giorni fa, mentre vendeva rose, ha vissuto per tanti anni ad Aosta, frequentando la Scuola di italiano DoubleTe. Oggi leggo, #avocealta, la preghiera scritta collettivamente dagli studenti, partendo dal Cantico delle Creature di San Francesco, per il 3 ottobre e il ricordo di ogni viaggio e contenuta nel libro Straneri. Storie di alfabetizzazione.
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Scuola DoubleTe, un anno dopo…
Un anno fa chiudeva, principalmente a causa dei Decreti sicurezza di Salvini, la Scuola di italiano DoubleTe per richiedenti asilo, di Aosta. Son stati due anni e mezzo di una splendida avventura, che non ha visto solo l’insegnamento dell’italiano, ma un percorso di coscientizzazione dell’individuo attraverso varie forme e mezzi espressivi.
Chi voglia gustarsi, anche solo qualche frammento, di quest’esperienza, non può lasciarsi scappare questo libro sorprendente, che raccoglie scritture testimonianze voci di chi quella scuola l’ha frequentata e le ha dato vita.
Imperdibile.
Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione (End Edizioni)
La guerra e il Covid19
Il Covid19 non è una guerra. E come tale va trattato. A partire dal linguaggio che utilizziamo.
La guerra è ben altro, la guerra continua ancora, in molti angoli del globo, miete vittime più di quante ne faccia il virus e l’Italia, come tanti altri paesi, ne è uno dei finanziatori più affezionati (della guerra, indubbiamente).
Il virus è un’emergenza sanitaria, ovvero un complesso problema sociale, culturale, sanitario e di emarginazione di ampie parti di popolazione, che adesso più di prima si scoprono fragili e senza tutele.
Considerarla una guerra ci fa più docili e più remissivi a ogni decisione e volere, privandoci inconsapevolmente anche di quella opportunità di pensiero e di rielaborazione di cause e conseguenze che dovremmo lucidamente già iniziare ad affrontare. Rischiamo di far trascorrere questo periodo senza una reale presa di consapevolezza e di coscienza comunitaria e civile.
La poesia di oggi, La guerra, è stata scritta da Siaka Traore, uno studente maliano della Scuola di italiano DoubleTe, pubblicata nel libro Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione (End Edizioni).
Stran(i)eri su “La macchina sognante”
Grazie a Lucia Cupertino che ha dato spazio a “Stran(i)eri. Storie di migrazione. Storie di alfabetizzazione” sulle pagine di questa meravigliosa rivista: “La macchina sognante”. Grazie mille!
Giornata mondiale dell’alfabetizzazione.
🔝 L’8 settembre è la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, una ricorrenza istituita il 17 novembre 1965 dall’UNESCO al fine di ricordare alla comunità internazionale l’importanza dell’alfabetizzazione. 🔝
Quale libro migliore di “Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione” (End Edizioni)?
Leggetelo!
https://www.ibs.it/stranieri-storie-di-alfabetizzazione-libro-vari/e/9788895770789
Ci si presenta a Morgex…
Una presentazione molto partecipata e sentita dal pubblico, quella tenuta ieri, 13 agosto, a Morgex, sotto i portici del Comune, grazie alla Biblioteca di Morgex.
Tanti turisti si sono fermati ad ascoltarci e a parlarci, molt* di loro ci hanno ringraziato per queste azioni di resistenza indispensabili ai nostri tempi.
Noi continuiamo, sia perché riteniamo che siano azioni imprescindibili sia perché i due libri di Stran(i)eri. Storie di migrazione. Storie di alfabetizzazione (End Edizioni) sono magnifici (e imperdibili).
Accattateli!
Stran(i)eri. Storie di migrazione
Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione
A Morgex.
Stran(i)eri. Storie di migrazione e Storie di alfabetizzazione sarà presentato a Morgex (AO) domani, martedì 13 agosto, a partire dalle 18.
Non perdetevi questi due libri stra-ordinari!
Presentiamo “Stran(i)eri”.
“Così abbiamo capito cos’è un’opera d’arte. E’ voler male a qualcuno o a qualcosa. Ripensarci sopra a lungo. Farsi aiutare dagli amici in un paziente lavoro di squadra. Pian piano viene fuori quello che di vero c’è sotto l’odio. Nasce l’opera d’arte: una mano tesa al nemico perchè cambi”.
Questo brano della Lettera a una professoressa scritta dagli alunni della Scuola di Barbiana è il fine più straordinario che anche noi vorremmo fosse proprio di Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione, ugualmente libro corale scritto dagli alunni della Scuola di italiano DoubleTe di Aosta.
La presentazione di ieri, lunedì 29 luglio, ospiti della Libreria Brivio di Piazza Chanoux, ad Aosta, è stata miracoloso: come partecipazione, affluenza, ricchezza di contenuti e di rapporti, incontri e sguardi.
Il libro è testimonianza di un’esperienza unica e che speriamo non sia ancora arrivata al capolinea, anche se momentaneamente sospesa; perché la bellezza e la potenza della lingua non si possono arrestare, né fermare, ma devono procedere ancora e ancora, cercando nuovi modi di fiorire.
Come diceva Aristotele, il logos è fondamentale per il vivere societario, perché non si può partecipare alla vita sociale se non si ha un comune bagaglio di parole e di espressioni da utilizzare e sulle quali (e con le quali) ragionare assieme e partecipare.
Questo è il nostro obiettivo: la parola di tutti per tutti; perché solo le parole rengono eguali.
Qua potete trovare il nostro libro in vendita: Ibs.it
Classifiche.
Appena uscito, Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione (End Edizioni) è già in classifica su Ibs.it
La scuola e la politica.
“Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come vuole amare se non con la politica o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più tempo delle elemosine, ma delle scelte“.
Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa
Acquistabile qui: Ibs.it
Italiano L2 e Costituzione.
‼️ La preziosa e stra-ordinaria esperienza della Scuola di italiano DoubleTe per richiedenti asilo e profughi, di Aosta, ha prodotto questo imperdibile testo, realizzato con i testi, i disegni, le immagini, i sogni e le speranze, i talenti e le abilità degli studenti e delle studentesse che hanno frequentato la scuola in questi anni.
Straneri. Storie di migrazione. Storie di alfabetizzazione, edito da End Edizioni, è un regalo, un dono, che la loro umanità fa a tutti noi. Come insegnanti, ci siamo sempre impegnati a far sì che la parola fosse di tutt*, perché, come scrissero gli allievi della Scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, in Lettera a una professoressa: solo “la parola fa eguali”❗️
➡️ E perché, come scrisse Tullio De Mauro, bisogna dar pieno compimento agli articoli 3 e 6 della nostra meravigliosa Carta costituzionale: “Il diritto alla lingua è un diritto personale, soggettivo: esso si manifesta tanto nel diritto e bisogno di conservare la propria parlata nativa, quanto nel diritto e bisogno di arricchire il proprio patrimonio di lingua acquisendone una nuova e diversa dalla nativa. Come prevede la legislazione di molti paesi e prescrive la Costituzione italiana, tale diritto va tutelato sia offrendo a tutti la possibilità di acquisire, attraverso la scuola, la lingua di maggior prestigio in un’area statale e le altre maggiori lingue veicolari, sia offrendo la possibilità di preservare, se richiesto, l’uso e la persistenza dell’uso di lingue materne diverse dalla lingua ufficiale di un paese” (De Mauro, Monolinguismo addio, in L’Italia delle Italie 1979).